Vetrofusione
Le opere Refuse di Roberto Raucci sono create in vetrofusione
Modellare la materia per rendere più morbido il mondo
La nascita di una passione
In Puglia per un concerto di Goran Bregović, Roberto Raucci è affascinato da un lampadario realizzato con bottiglie di vetro deformate che illumina l'agriturismo che lo ospita tanto da cominciare, nel garage di casa, a lavorare bottiglie di varia dimensione e provenienza.
Un'appassionante sperimentazione sulla vetrofusione che prosegue ancora oggi grazie allo studio, alla tenacia e ai preziosi consigli di esperti artigiani conosciuti tramite il passaparola e raggiunti alle ore più impensate della giornata come il ceramista Fabio Gialletti di La Pinturicchio Maioliche, l'artista Giuseppe Dragoni, Antonella e Walter di Farsetti Factory L'arte del vetro.
Oggi Roberto Raucci realizza le sue fusioni all'interno di un piccolo laboratorio insieme alla moglie Claudia, sua grande sostenitrice, ispiratrice e complice nella creazione artistica.
Vetrofusione come mezzo
La vetrofusione è un'affascinante tecnica artistica che Roberto Raucci utilizza per realizzare alchimie sempre nuove.
Con il vetro si creano forme materiche morbide come se la trasparenza e la lucentezza alleggerissero spigoli e asperità, forme fatte per essere accarezzate dalla luce, dallo sguardo, dalla mano.
La fusione è il tramite del processo creativo: rompe gli schemi molecolari per ricrearli secondo la volontà dell'artista e la caparbietà del materiale dando vita a una trasformazione in cui non si distrugge l'essenza, ma se ne tira fuori l'anima.
Refuse si trasforma da pensiero in materia grazie alla vetrofusione: dare nuova vita, creare un ri-utilizzo, dare un nuovo significato alle bottiglie di vetro, oggetti che la nostra società considera semplicemente dei rifiuti.
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